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PROGETTI... |
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FILTRI a MANICHE
Scopo di questi impianti è la depolverazione di aeriformi.
Sono generalmente costituiti da una solida struttura in lamiera e profilati di acciaio dove vengono fissati gli organi di funzionamento della macchina. Il mezzo filtrante è alloggiato internamente ed è costituito da maniche in feltro agugliato supportate da cestelli in filo metallico.
L’aeriforme si distribuisce all’interno della struttura e attraversa il tessuto filtrante sul quale si deposita l’inquinante particellare.
Il sistema di pulizia mediante aria compressa in controcorrente gestito da un programmatore elettronico permette il distacco delle polveri e il loro scarico in continuo con l’impianto in marcia.
Possono essere orizzontali o verticali, rettangolari o cilindrici.
La gamma di portate va da 500 a 250.000 m³/h con efficienza di filtrazione fino a 99.98%
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FILTRI a CARTUCCE
Scopo di questi impianti è la depolverazione di aeriformi. Caratteristica dei filtri a cartucce è di consentire risparmi di spazio rispetto agli equivalenti a maniche, mentre limiti di applicazione ne riducono i campi di utilizzo.
Sono generalmente costituiti da una solida struttura in lamiera e profilati di acciaio dove vengono fissati gli organi di funzionamento della macchina. Il mezzo filtrante è alloggiato internamente ed è costituito da cartucce in “non tessuto” pieghettato.
L’aeriforme si distribuisce all’interno della struttura e attraversa il tessuto filtrante sul quale si deposita l’inquinante particellare.
Il sistema di pulizia mediante aria compressa in controcorrente gestito da un programmatore elettronico permette il distacco delle polveri e il loro scarico in continuo con l’impianto in marcia.
Normalmente sono parallelepipedi con cartucce verticali, in casi particolari si possono realizzare anche a cartucce orizzontali.
La gamma di portate va da 500 a 40.000 m³/h con efficienza di filtrazione fino a 99.98%.
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DEPOLVERATORI
Scopo di questi impianti è la depolverazione di aeriformi tramite lavaggio con acqua.
Sono costituiti da una zona “Venturi” ad alte velocità e turbolenza dove avviene l’intimo contatto tra acqua e polveri, seguita da una zona di separazione delle gocce dall’aria.
L’acqua di lavaggio può essere a perdere o ricircolata con pompe o dal flusso stesso dell’aeriforme.
A seconda della concentrazione di polveri in entrata e della concentrazione accettata in uscita si possono utilizzare sistemi a bassa, media o alta velocità con conseguente perdita di carico.
La gestione dei fanghi di risulta ha varie soluzioni e viene studiata in funzione dei casi specifici.
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SCRUBBER
Scopo di questi impianti è la depurazione di aeriformi tramite lavaggio in una torre che permette l’abbattimento di svariati inquinanti chimici, organici e particellari.
Sono generalmente costruiti in acciaio o materiale plastico con o senza letti a corpi di riempimento.
A corredo ci sono pompe per il ricircolo della soluzione di lavaggio, sonde e strumenti per monitorare le condizioni di funzionamento e., quando ritenuto utile, pompe dosatrici e serbatoi contenti il reagente.
Normalmente il contatto tra aereiforme e soluzione di lavaggio avviene sulla superficie dei corpi di riempimento.
Il letto puo’ essere statico o dinamico, può differenziarsi a strati o non esserci del tutto.
Possono essere mono o pluristadio sia orizzontali che verticali.
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SNEBBIATORI
Le aspirazioni da lavorazioni meccaniche con asportazione di truciolo, di rettifica, tempra, pressofusione, e simili sono caratterizzate da presenza di particelle umide/untuose con la tendenza a sporcare e intasare i tradizionali sistemi di abbattimento.
La lunga esperienza maturata ci ha portato a progettare una serie di abbattitori con ottimi rendimenti e bassi costi di installazione e gestione.
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BIOFILTRI
Scopo di questi impianti è la depurazione biologica di aeriformi contenenti inquinanti organici anche odorigeni.
Sono generalmente costituiti da un letto lignocellulosico di pezzatura variabile sul quale attecchiscono i batteri che degradano gli inquinanti trasformandoli in sostanza semplici, inerti e gassose.
L’aeriforme viene distribuito alla base del letto che è sostenuto da un grigliato e, mentre lo attraversa verso l’alto viene a intimo contatto con i batteri. Dopo il periodo di avviamento, il sostentamento della flora batterica è contenuto nell’aeriforme da depurare e il sistema continua a lavorare a regime.
Pochi sono gli accorgimenti necessari:
- mantenere il corretto grado di umidità del letto;
- controllare di non avvelenare i batteri con inquinanti tossici.
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